25/01/2010

Newsletter di gennaio

ESPERIMENTI SCENICI PERMANENTI: newsletter gennaio 2010

Cari co-produttori,

dopo la prima prova aperta e la consueta pausa natalizia, Esperimenti Scenici Permanenti ha ripreso la sua attività.

Innanzitutto ringraziamo sentitamente quanti di voi il 18 dicembre, nonostante il freddo polare e il week-end pre-natalizio, abbiano partecipato alla prima prova aperta ai Magazzini del Sale .

 

·La prima prova aperta ( 18 dicembre 2009 )

 

È stato un momento di confronto molto interessante perché abbiamo avuto modo di discutere con voi dei testi che stiamo affrontando e abbiamo potuto mostrarvi come stiamo portando avanti il lavoro attoriale, il lavoro scenografico e come questi stiano convergendo e “contaminandosi” già dall’inizio: gli esercizi di contact e di ricerca vocale si sono svolti in uno spazio che veniva continuamente ridefinito e modellato dagli scenografi con materiali poveri e poco scenografici (per esempio corde, piantane trovate sul posto, palloncini). A sua volta lo spazio così definito e modellato subiva ulteriori trasformazioni dall’utilizzo che gli attori facevano di questi materiali e di questi “confini“ entro i quali dovevano muoversi.

Ci teniamo a precisare che ciò che avete visto non era una performance perché nulla era stato preparato in anticipo: vi abbiamo semplicemente fatto vedere come si svolge normalmente una lezione.

 

·Al Teatro Comunale di Vicenza e all’ Arsenale con Re-biennale:

tappe di un laboratorio itinerante.


Abbiamo iniziato questo 2010 con una “ gita fuori porta” : il Teatro comunale di Vicenza ci ha aperto le porte per un intero pomeriggio permettendoci di esplorarlo da cima a fondo, cosa che è risultata particolarmente interessante per gli scenografi data la quantità di attrezzatura presente in questo teatro di nuovissima costruzione.

Esperimenti Scenici Permanenti non ha a disposizione un teatro, né tutta l’attrezzatura che abbiamo visto al Teatro comunale, ma chissà forse un giorno…

Ma ci è sembrato formativo per i ragazzi del laboratorio avere una visione d’insieme il più esaustiva possibile che non fosse solo teorica, ma anche pratica e vissuta.

Martedì prossimo invece inizieremo con Re-biennale gli smontaggi all’ Arsenale: il Laboratorio Occupato Morion diverrà così un cantiere dove i materiali di allestimento recuperati dall’ ultima Biennale avranno una nuova vita in quella che diventerà la nostra scenografia e negli importanti progetti di rigenerazione urbana portati avanti da Re-biennale ormai da tempo (www.rebiennale.org).

Sarà un duro lavoro di smontaggio, trasporto, catalogazione e continua documentazione del work in progress. È infatti importante che la nuova vita dei materiali venga documentata anche per chi i materiali ce li ha concessi.

Nella prossima newsletter vi faremo vedere immagini del nostro percorso con Rebiennale.

 

·Futuro prossimo

 

Dopo Philippe Dick e “Le tre stimmati di Palmer Eldrich” , nei prossimi incontri la nostra attenzione si focalizzerà su “ La mostra delle atrocità” di James Ballard.

Il lavoro sul corpo, in prospettiva della costruzione dell’ evento finale e delle prossime prove aperte, continuerà così per una strada impervia, inesplorata, ma per noi intrigante e dalle forti potenzialità sceniche.

Vi diamo qualche chicca sui sentieri ballardiani che percorreremo con il lavoro attoriale e scenografico tramite le quali troverete anche un filo diretto a quel “ corpo geometrico, neutro” e a quelle geometrie che sono state il tema della prima prova aperta e delle quali vi avevamo accennato nella prima newsletter:

il corpo umano che diventa paesaggio; le relazioni così lunari e astratte che gli individui diventano una pura estensione della geometria delle varie situazioni; l’immagine che si ingrandisce al punto di divenire irriconoscibile; la linea di demarcazione tra paesaggio interno ed esterno che crolla.

Così proseguiremo nei nostri Esperimenti Scenici Permanenti.

Da febbraio la diffusione del progetto per la ricerca di altri co-produttori entrerà nelle università grazie all’appoggio di alcuni docenti ( Prof.ssa Monica Calcagno, Prof. Paolo Puppa ) che sostengono E.S.P. e che ci permetteranno di fare delle “incursioni” durante le lezioni e spiegare così in modo diretto il progetto e la pratica della produzione dal basso.

Approfittiamo della newsletter per ribadirvi l’invito ad avere voce non solo durante le prove aperte: scriveteci per commentare, chiedere, proporre perché siete voi con noi a produrre Esperimenti Scenici Permanenti. E se volete, girate pure questa e-mail ai vostri contatti per diffondere il progetto e la produzione.

Vi auguriamo un nuovo anno sereno e creativo.

 


Con affetto.

Esperimenti Scenici Permanenti

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